LA LEGGE ELETTORALE con la quale rinnoveremo il
Parlamento presenta alcune importanti novità.
Per la Camera dei deputati si è passati da un sistema
maggioritario imperfetto ad un sistema proporzionale corretto
da alcuni sbarramenti, vincoli di coalizione e premi di
maggioranza.
I vecchi collegi uninominali spariranno e saranno sostituiti
da 26 circoscrizioni, che corrispondono a "fette"
di territorio nazionale (La Vald'Aosta è l'unica
circoscrizione che coincide perfettamente con il territorio
regionale).
In ciascuna circoscrizione i partiti concorreranno ognuno
con il proprio simbolo e la lista dei candidati. La lista
è bloccata, nel senso che non si potranno esprimere
preferenze, ma solo apporre la famosa croce sul simbolo
del partito. I candidati vengono eletti in ordine di lista,
man mano che scattano i quorum. La ripartizione dei seggi
avviene su base proporzionale: più voti si prendono,
più sono gli eletti di quel partito. Saranno calcolati
i voti su base nazionale e circoscrizionale, e poi si farà
una proporzione in base al numero di eletti che ciascuna
circoscrizione esprime.
Tre sono le soglie al di sotto delle quali i voti non servono
ad eleggere nessuno.
La prima soglia è quella della coalizione: i partiti
infatti, pur concorrendo da soli, dichiarano prima delle
elezioni che sono in coalizione con altri partiti. Se la
somma dei voti dei coalizzati non raggiunge il dieci per
cento, quella coalizione non avrà deputati.
La seconda soglia prevede che i partiti che concorrono
da soli non avranno deputati in parlamento se non raggiungono
almeno il 4 per cento dei suffragi.
La terza soglia, infine, è quella del due per cento,
destinata ai partiti che sono in coalizione: al di sotto
di essa, nessun deputato viene eletto.
Il premio di maggioranza va alla coalizione che ha riportato
più voti. Se la coalizione vincente non prende 340
seggi, il premio di maggioranza glieli garantisce, così
che vi siano 25 deputati in più della maggioranza
assoluta (315 +1 deputati).
Per il Senato la nuova legge proporzionale cambia anche
i criteri di elezione dei membri del Senato. Anche in questo
caso, come per la Camera, spariscono i collegi uninominali
e i relativi candidati, per dare spazio ai partiti e liste
bloccate. Cambiano però, rispetto alle regole previste
per l'elezione dei deputati, le soglie di sbarramento. E,
soprattutto, diversa è la modalità di ripartizione
dei seggi.
L'assemblea di palazzo Madama sarà eletta, come
quella di Montecitorio, in modo proporzionale: più
voti prende un partito, più senatori elegge. Ma,
a differenza di quanto accade alla Camera, dove la ripartizione
tiene conto di quanti voti ha preso un determinato partito
in tutta Italia, la ripartizione dei seggi avverrà
su base regionale. Vale a dire che ogni regione, proporzionalmente
a quanti voti presi dai singoli partiti, eleggerà
un certo numero di senatori.
Anche le soglie (che alla Camera vengono calcolate su base
nazionale) sono calcolate su base regionale. In altre parole,
se la media nazionale di un partito supera la soglia prevista,
quel partito potrebbe non raggiungerla in una certa regione.
E ciò significa che in quella regione i suoi voti
non serviranno ad eleggere alcun senatore.
Per l'elezione dei senatori le soglie sono diverse da quelle
fissate per la Camera. In ogni regione restano fuori: le
coalizioni che non arrivano a prendere il 20% voti; i partiti
non coalizzati che non raggiungono l'8% dei voti; i partiti
coalizzati che restano sotto allo sbarramento del 3% dei
suffragi.
Anche il premio di maggioranza, che per la Camera viene
assegnato tenendo conto dei seggi ottenuti su base nazionale,
al Senato viene assegnato su base regionale.
COME SI VOTA
Per l´elezione della Camera l´elettore esprime
il voto tracciando, sulla parte interna della scheda, con
la matita che gli viene consegnata dal seggio, un solo segno,
comunque
apposto, nel rettangolo che contiene il contrassegno della
lista da lui prescelta (o del candidato per quanto riguarda
la regione Valle d´Aosta).
Per l´elezione del Senato il voto si esprime tracciando,
sulla relativa scheda, con la matita, un solo segno, comunque
apposto, nel rettangolo che contiene il contrassegno della
lista prescelta (o del candidato per quanto riguarda le
regioni Valle d´Aosta e Trentino Alto Adige).
Per quanto concerne i residenti all´estero si rimanda
alle indicazioni contenute nell´apposita scheda di
riferimento.
INFORMAZIONI
Per informazioni rivolgersi all'ufficio Elettorale tel.
0883/588870 o al Centralino tel. 0883/589225-581111.