IL CICLO INTERNO, I FUMI E I RESIDUI
I rifiuti, provenienti da raccolta differenziata, sono
trasportati all'impianto per la loro termodistruzione e
trasformazione in energia elettrica.
Qui vengono scaricati nel grande vano di ingresso dell'edificio
dal quale sono aspirati i cattivi odori.
Secondo le diverse esigenze del forno, un carro ponte sposta
i rifiuti su una griglia, in movimento, dove inizia la combustione.
Sono gli stessi rifiuti incandescenti ad alimentare la fiamma.
Comincia la trasformazione dei rifiuti in energia elettrica:
in questa fase i fumi incandescenti viaggiano in un sistema
chiuso, sigillato, controllato da computer.
|
|
I rifiuti rivoltati continuamente sono esposti ad
una corrente d'aria forzata che mantiene viva la combustione.
Un sistema computerizzato controlla il livello della
temperatura che è molto importante affinché
non si generino sostanze nocive.
|
Nei rifiuti, anche se frutto della raccolta differenziata,
rimangono sostanze (ad esempio i metalli come il ferro,
l'acciaio, eccetera) che resistono alla combustione: queste
cadono in una vasca piena d'acqua, posta al di sotto della
griglia, per raffreddarsi. Periodicamente sono estratte
ed inviate in discariche normali.
I fumi caldi generati dalla combustione portano in ebollizione
una caldaia che produce vapore. Una turbina trasforma in
energia elettrica il vapore prodotto nella caldaia e l'energia
viene immessa nella rete elettrica nazionale.
LA SICUREZZA
Il controllo delle emissioni
|
|
L'impianto non ha emissioni liquide di processo.
Le principali emissioni gassose sono costantemente
controllate e regolate automaticamente. Eventuali
scostamenti dai valori consentiti sono immediatamente
segnalati da allarmi che portano alla fermata parziale
o totale dell'impianto.
|
Sono inquinanti?
La definizione di emissioni inquinanti per gli studi di
valutazione del rischio per la salute umana comprende non
solo lo scarico diretto o indiretto di sistanze nell'aria,
nell'acqua o nel terreno ma anche il rumore, le vibraziuoni,
il calore.
Per le emissioni gassose, i pricipali inquinamenti sono
composti cancerogeni (come le diossine) e non cancerogeni.
Molto tossici sono i composti di metalli (come il cadmio,
il mercurio e il piombo).
Gli impianti di incenerimento dell'ultima generazione garantiscono
nel loro complesso valori di rischio estremamente contenuti
e che a parità di energia termica prodotta, emettono
circa la stessa quantità di diossina delle caldaie
domestiche alimentate a legna.
La riduzione delle sostanze inquinanti
Le sostanze inquinanti vengono ridotte, già in fase
di combustione, con l'ausilio di un sistema computerizzato
che, controllando temperatura e aria di combustione, riduce
la formazione di ossidi di carbonio e altri incombusti ed
immettendo una sostanza chimica (urea) riduce gli ossidi
di azoto.
La riduzione finale avviene nel sistema di trattamento
dei fumi che, riducendo ulteriormente le sostanze pericolose
ancora presenti, permette di immettere nell'atmosfera, attraverso
il camino, fumi nei quali gli inquinanti sono ridotti al
minimo, con valori ampiamente al di sotto dei limiti di
legge.
Il processo d'inertizzazione
L'inertizzatore evita che materiali tossico-nocivi debbano
essere trasferiti in discariche speciali, rendendo così
non pericolose le polveri residue del processo di termovalorizzazione.
L'unità di inertizzazione è composta da macchinari
che non consentono la fuoriuscita di materiale.