Domenica sera davanti ad un pubblico di quasi 700 persone si è tenuta la serata di premiazione del 1^ Festival Nazionale del Teatro del Disabile "IL GIULLARE - il disagio che mette a disagio".
Un festival che è andato oltre ogni aspettativa degli organizzatori e degli spettatori sorpresi e meravigliati dal fatto che un teatro i cui attori fossero prevalentemente disabili potesse suscitare così tanta coinvolgente e partecipata presenza di persone. Ma prima di continuare con gli obiettivi raggiunti, gli apprezzamenti,ecc. dobbiamo subito evidenziare i due punti neri di tutto il festival:
1. la praticamente totale assenza di rappresentanti delle istituzioni- tranne l'assessore alle poilitche sociali del Comune di Trani, implicato nella commissione di valutazione degli spettacoli che è stata presente ogni sera.
Nonostante le promesse, gli inviti, le comunicazioni hanno preferito essere altrove o non hanno voluto capire quanto fosse importante l'iniziativa, quanto avrebbe coinvolto, quali e quanti obiettivi avrebbe raggiunto, o hanno pensato che fosse una festicciola tra alcuni pochi amici alcuni dei quali diversamente abili
2. la praticamente totale assenza dei media televisivi e della carta stampata. La notizie fino ad oggi è apparsa su 102 siti web (molti dei quali da Roma in su!) ma su pochissimi giornali locali e non e su altrettanto pochissime emittenti televisive (anche queste più volte contattate, invitate, ecc.). Ma ahimè anche in questo campo ci auguriamo sia stata solo una sottovalutazione dell'iniziativa e non una mancanza assoluta di sensibilità nei confronti del coraggio di persone che pur avendo una diversabilità sfidano continuamente se stessi e la società per gridare la loro voglia di esserci e di essere trattati alla pari di tutti.
Queste due considerazioni sono emerse dal confronto avuto con il comm. Giuseppe Trieste, presidente di FIABA (Fondo Italiano per l'Abbattimento delle Barriere Architettoniche) il quale non ha avuto una grandissima accoglienza (dato che l'Hotel tranese che lo ospitava ha ben pensato di riservare ai disabili l'entrata dalla porta di servizio e di riservare i bagni per disabili a sgabuzzino!). Il comm. Trieste, disabile anch'egli, ha avuto anche la possibilità di passeggiare nel centro storico della nostra bellissima città rendendosi conto personalmente delle numerosissime barriere architettoniche che non permettono accessibilità alla sua carrozzella in monumenti, strade dissestate, marciapiedi.
D'altra parte è stato molto entusiasta del lavoro che FIABA ha parzialmente finanziato permettendo la realizzazione di questo festival sottolineando più volte la grande capacità dell'organizzazione di saper mettere in rete oltre 25 realtà del privato sociale tutte impegnate nella realizzazione comune del festival.
Il presidente di FIABA ha avuto la possibilità di incontrare poi alcuni rappresentanti istituzionali (tra cui l'Assessore Provinciale al Turismo avv. Sebastiano de Feudis, l'Assessore al Turismo del Comune di Trani e l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trani) con l'obiettivo di ratificare con loro protocolli di intesa che FIABA ha già stipulato con oltre 250 tra ministeri, enti locali, ordini professionali, associazioni, ecc.
Questa autorevole presenza ha dato prestigio alla manifestazione che al di là dei premi assegnati ha davvero decreteato la vittoria di tutti coloro che hanno creduto in questo modo, crediamo diverso, di abbattere barriere architettoniche, un modo che usi il teatro, l'arte, lo sport, la partecipazione sociale per fare integrazione, per fare promozione culturale, per dare senso alle follie di questa socità.
Come note di cronaca riportiamo l'elenco dei premi assegnati, che hanno comunque ancora di più suscitato emozioni e che sono stati assegnati da una giuria mista tecnica e non tecnica la quale ha decretato che:
- Premio Emozione
- Premio Recitazione
- allo spettacolo "Le Nozze di Mia Figlia" dell'AIAS di Terlizzi
- Premio Miglior Espressione
- allo spettacolo "Le terre rovesciate" di Res Extensa di Bari
- Premio Miglior Allestimento Scenico
- allo spettacolo "Il Giullare - il disagio che mette a disagio" della Coop. - Promozione Sociale e Solidarietà di Trani
- Premio partecipazione
- allo spettacolo "La vita è una ruota" dell'ATAD "Il Pineto di Trani"
- 1^ Premio - Euro 3.000 da investire in un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche allo spettacolo "Tana libera tutti" della Comunità Capodarco di Roma
Il festival non si è ancora concluso, infatti dal 1 al 14 settembre presso Palazzo Palmieri di Trani dalle ore 19.00 alle ore 22.30 sarà possibile visitare la mostra artistica "L'occhio che ascolta".
Nella mostra opere artisitche di e da:
Sterpeta Fiore - Barletta
Vincenzo Caricati - Trani
Carlo Bevilacqua - Trani
AIAS di Terlizzi
Lega del Filo d'Oro di Molfetta
Coop. Uno Tra Noi di Bisceglie
Centro Diurno della Coop. Temenos di Bisceglie
Associazione Promozione Sociale e Solidarietà di Trani
ATAD Il Pineto di Trani
Nel mese di ottobre sarà svolto un incontro-dibatttito che tragga le somme di questa iniziativa e, ci auguriamo, ponga le premesse per organizzarne la seconda edizione.